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scuola di Koussanar

La “scuola di Sainte Rose a Koussanar”.

La nostra scuola conta oggi oltre 160 studenti. Hanno tra i 7 e i 13 anni, suddivisi in 6 classi elementari. Abbiamo un 6 insegnanti piu’ un responsabile che insegnano a 16′ ragazzi ogni giorno Le lezioni sono dal Lunedi al Venerdì dalle 8 alle 12 e dalle 16 alle 18 per nove mesi da ottobre a giugno. Gli stipendi sono di 350mila CFA , il materiale scolastico in un anno ammonta a 180mila CFA, i consumi di acqua sono 26mila CFA al mese,  quelli di luce 20mila cfa al mese piu le spese di pulizia con relativi prodotti le divise e altro che serve all’istituto il totale di costi mensili si aggira di media sui500mila cfa chiediamo ad ogni bambino 5000 cfa anche per sopperire ai costi dei ragazzi che non riescono a pagare il prezzo pieno, quelli che riescono a pagare interamente infatti sono circa la metà la richiesta di BASTAPOCO per ogni bambino ogni mese è

di Euro 5

per 12 mesi all’anno

che copre i costi scolastici  piu’ le riparazione e costruzione di classi di ogni anno, perché sono ancora capanne provvisorie che all’inizio di ogni anno vanno riabilitate, tavoli e sedie: si tengono quelli buoni e si rimediano altri ogni anno, gli spostamenti per comprare il materiale, per incontri o altri bisogni per la scuola frequenti a Tambacounda (45 km),

BASTAPOCO per adottare la scolarizzazione di un bambino

Presentazione

La scuola oggi

Progetto Scuola Koussanar

Parrocchia di S. Andre di Koussanar

home page

Un cuore attento, Uno spirito aperto e una mano flessibile danno e ridanno sorriso, vita, crescita, speranza e felicità a sorelle e fratelli in umanità.

Obiettivi di Bastapoco :

  • Pagare la formazione professionale a molti ragazzi in Senegal
  • Mandare a scuola bambini di famiglie povere
  • Sostenere parrocchie e comunità religiose nei loro piccoli progetti
  • Aiutare quotidianamente persone e famiglie bisognose.

 

 

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Dove sono

Dove sono vi chiederete

questa pagina cerca di offrire una immagine di un paese e di quello che io visito ogni giorno e quindi vi porto con me a vedere con i miei occhi

innanzitutto guardiamo dall’aereo qui sotto la vista satellitare di una regione sopratutto verde

Il Senegal è una piccola realtà dell’Africa e la mia zona , quella di Tambacounda e Kedougoul è quella piu’ verde del Senegal,
ci sono boschi e fiumi con il clima che passa dal semiarido steppico a nord di Tambacounda

al quello della savana tropicale del  Kedougoul che oltre a essere piu’ piovosa è anche più collinare

Il Senegal è diviso in regioni amministrative,

la diocesi ne comprende due  che sono :
  • Tambacounda

  • Kedougoul

Sulla cartina i puntini rossi indicano le parrocchie
i quadrati blu i progetti in corso (vedi nel meno progetti)

Le distanze sono sino a 300 km , tenendo conto del sistema viario a volte occorrono anche sino a 6 ore per arrivare alla parrocchia da dove poi parte il viaggio molto lungo verso i villaggi.
Ogni regione è suddivisa in dipartimenti

Regione di Tambacounda

Dipartimento di Bakel

La più remota a nord es  e forse la più affascinante di tutte le città lungo la rotta del fiume, Bakel è incastonata tra alcune dolci colline tempestate di baobab
sulla riva occidentale del fiume Senegal, l’ultima degli insediamenti prima che l’omonimo fiume del Senegal lasci il paese interamente al confine di tre punti con Mali e Mauritania.

visita il progetto della parrocchia di Bakel

Dipartimenti di Goudiry

più centrale e steppica ha come capoluogo lacittà di Goudiry ,

 

visita la parrocchia di Saint Augustin

partecipa al progetto di orticoltura della parrocchia di Saint Augustin

Dipartimento di Koumpentoum

è la zona piu’ vicina a Dakar di cui riporto un esempio di come è organizzato il commercio lungo le vie nazionali

comprende la città di Koussanar

di cui qui mostro un esempio urbanistico tipico di una città

visita la parrocchia di koussanar

visita la scuola parrocchiale di Koussanar

visita la parrocchia di Notre Dame de-l’esperance

Dipartimento di Tambacounda,

la più grande città del Senegal orientaleha quasi 80.000 abitanti. E’ anche il punto di partenza per escursioni nel resto della zona orientale.

Più di 14 gruppi etnici sono raggruppati in essadal momento che è il crocevia di uffici e città “capitale” della zona.

Il Peul Mandingoè l’etnia di maggioranza, ma ci vive anche l’etnia   Bambara del Mali o anche i Mankagnes Casamance .

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ogni dipartimento ha una parrocchia (salvo quello di Bakel che fa parte di quello di Goudiry )

visita la parrocchia saint pierre claver 

visita la parrocchia di saint clement

visita la parrochia marie reine

visita la parrocchia di Saint Francois Xavier a Ngueen

partecipa al progetto allevamento della parrocchia di Ngueen

Come si vive in queste città?

Innanzitutto occorre capire come sono nate: nello storia queste città di oggi erano un tempo dei villaggi in posizione più valida di altre, o perche’ erano su un percorso o perche’ su un corso d’acqua ecc : da cui bisogna vederle con  un cambio di mentalità:
le città non sono delle vere identità, ma piuttosto delle agglomerazioni con una bassa densità di popolazione e perlopiù con la metà della popolazione che ha meno di 20 anni.
La presenza di corrente elettrica, acqua, scuole, e uffici di servizi pubblici le rendono più abitabili nel senso occidentale, ma rimane la grave arretratezza nella gestione dei rifiuti, la confusione di vita che deriva dall’impatto e spaesamento di chi viene da una società organizzata dei villaggi e si trova in un mondo diverso
In città c’è anche il fatto che contrariamente al villaggio, dove si è più solidali, anche per la causa del villaggio stesso (il bene comune)  .l’individualismo nella città nasce dal fatto che si deve lavorare per vivere il che crea la confusione che si vede nelle foto : una vita più ansiosa

 

SCUOLA

 

 

 

OSPEDALE

I quartieri sono composte di vie larghe e molto spaziose  e raggruppano persone di diversi villaggi e quindi lingua e abitudini diverse e sono  dirette da un capo
Ciò le rende più dispersive e la solidarietà si fa più all’interno dei gruppi di etnici che nell’insieme al contrario della omogeneità dei villaggi
È una urbanizzazione semplice con il mercato come centro di solito
Adesso si costruiscono anche molto lentamente aree di sport, di giochi, ecc., cose non esistevano prima
Il ogni città esiste un grande centro che è di commercio, poi in ogni zona c’è uno più piccolo.

 

Regione di Kedougou

 

Dipartimento Capoluogo
Dipartimento di Kédougou Kédougou
Dipartimento di Salémata Salémata
Dipartimento di Saraya Saraya

ogni dipartimento ha una parrocchia (salvo quello di Saraya che fa parte di quello di Kedougou)

Dipartimento di Kédougou

una città turistica e punto di partenza per i tour turistici della zona che come detto è piena di foreste tropicale e collinari e quindi rappresenta la zona con una forte propensione all’apertura verso il mondo che si muove verso un tipo di soggiorno

 

 

 

 

da cui più organizzazione e anche servizi

e scuole, come questa qui sotto che è una scuola di apicoltura

 

 

 

 

visita la parrocchia di Saint Joseph

 

Dipartimento di Salémata

conosciuto di più come Pays Bassari che con le sue culture Bassari è un paesaggio multiculturale ben consercato grazie alle attività umane ben inserite nell’ambiente naturale

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il contrasto tra le varie forme di comunicazione

 

 

 

Alcuni villaggi sono raggiungibili solamente a piedi e questo isolamento ha contribuito a preservarne l’identità ma anche a rendere le nostre visite molto impegnative

anche se è straordinario come ci abbiamo messo a disposizione una capanna dove possiamo pernottare quando li visitiamo

Senegal Andyel Hut

 

 

 

visita la parrocchia di Saint Jean-Baptiste

partecipa al PROGETTO DI COSTRUZIONE DI CHIESE E CAPPELLE OUBADJJ

Dipartimento di Saraya

un altra importante attività è l’estrazione dell’oro che viene estratto in maniera industriale maggiormente a Saraya e a Mako, mentre rimane estrazione artigianale nelle altre parti della regione

 

 

 

ENTRANDO NEL TERRITORIO

Come missionario ci adoperiamo sia nella parrocchia ma sopratutto noi sacerdoti missionari ci inoltriamo nel territorio di ogni parrocchia per andare a visitare le centinaia di villaggi, molto piccoli con 200 abitanti di media , a volte 1000 nelle zone di estrazione dell’oro, ma rimangono di base delle piccolissime comunità

QUELLO è IL MIO MONDO

un qualcosa che si nota subito è la libertà degli animali, una visione diversa da come siamo abituati in Europa e da la prima immagine di un paese piu’ vicino alla natura

 

 

 

 

 

 

la natura è predominante con una grande forza

 

 

come si gira nella zona: tra le città grandi ci sono delle grandi strade asfaltate e sono anche in costruzione alcune autostrade che migliorano molto la comunicazIone
al di fuori delle città , i villaggi sono collegati da strade in terra battuta o spesso anche solo delle piste il che obbliga noi missionari ad essere attrezzati con mezzi importanti e i tempi di percorrenza sono molto lunghi, inconcepibili per la veloce mobilità europea e da una idea di come viene scandito il tempo della vita

occorre anche tenere conto che quando noi arriviamo con un auto siamo gli unici che possono portare un malato ad un ospedale e quindi spesso siamo attesi per questo aiuto che diamo

 

l’arrivo nei villaggi è sempre una grande festa, sono inseriti nella natura e hanno una loro organizzazione urbanistica

 

MA IL PICCOLO MONDO RICCO DI AMORE è SU QUEST’ALTRA PAGINA